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LA PITTURA MEDIEVALE A ROMA - Corpus volume IV: Riforma e tradizione, 1050-1198 - ROMANO ( S. ) [ ed ]
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ROMANO ( S. ) [ ed ]:

LA PITTURA MEDIEVALE A ROMA - Corpus volume IV: Riforma e tradizione, 1050-1198 - Erstausgabe

2007, ISBN: 2503525253

Gebundene Ausgabe, ID: 8268059035

[EAN: 9782503525259], Libro nuovo, [SC: 18.0], [PU: Brepols], LA PITTURA MEDIEVALE A ROMA 312-1431, ATLANTE, PERCORSI VISIVI. VOLUME I: SUBURBIO, VATICANO, RIONE MONTI CORPUS L'ORIZZONTE TARDOANTICO E LE NUOVE IMMAGINI,CORPUS IV: RIFORMA TRADIZIONE, 1050-1198, Brussel 2007. 1 Volume/1. Rilegato ( 31 x 24 cm ). ------ Pagine 407, 350 tavole. *************** "" Questo volume del Corpus della pittura medievale a Roma studia un periodo storico a forti contrasti. La storia inizia infatti dagli anni del pontificato di Innocenzo III: papa autoritario, di lucida visione teocratica e di vasti disegni politici, che proclama l’universalità della Chiesa e al tempo stesso bada a consolidare il suo potere temporale, fortificando i territori circostanti a Roma, estendendo l’autorità pontificia sulle regioni limitrofe, facendo insomma dello Stato della Chiesa uno stato agguerrito e capace di fronteggiare i pericoli e gli attacchi anche militari. Non meraviglia, in questo quadro ideologico e politico, che Innocenzo III sia anche il papa che mette mano ai più grandi edifici della città sacra, Roma, per rifarli e rammodernarli e in questo modo presentare l’immagine di una chiesa tradizionale, ma attuale e rinnovata. Tramite i cantieri innocenziani, Roma viene toccata da una potente ondata bizantineggiante, originata dal risalire degli artisti che erano stati attivi nei cantieri normanni di Palermo e Monreale, e che – rimasti senza lavoro per la fine della potenza normanna in Sicilia e Italia meridionale – vanno a cercarne là dove l’attività è più intensa, e quindi specialmente a Roma. Subito dopo però le cose cambiano, e la cultura dell’Europa gotica comincia a premere anche alle porte della Città per definizione più tradizionalista di tutte. Nei decenni centrali del Duecento una vera e propria invasione di temi e iconografie rinnovate si verifica, negli edifici della città che li hanno conservati e che sono stati riscoperti anche molto recentemente: il caso del grande ciclo ad affresco nel salone gotico dei Santi Quattro Coronati è emblematico, centinaia di metri quadri di splendida pittura meravigliosamente conservata, ritrovati e rimessi in luce da pochi anni, testimonianza di una cultura pittorica modernissima e raffinata. Il ciclo dei Santi Quattro, insieme ad altri ritrovamenti ugualmente recenti ma di minore entità – come ad esempio quello nel convento di San Clemente – mette in luce un momento della vita della Roma medievale, fino ad ora considerato ‘vuoto’ e privo di testimonianze artistiche; e segnala con grande evidenza la ricchezza e la modernità della pittura che si faceva a Roma, nelle cerchie dei papi, dei cardinali, nei loro palazzi fortificati e nelle loro chiese, anche quando il papa, con la curia, era esule e rifugiato altrove, anche quando la città di Roma viene a lungo abbandonata dalla corte pontificia che preferisce sedi e palazzi come quelli di Viterbo o di Orvieto, più lontani dalla minaccia federiciana. Mette in luce, anche, quanto ‘gotica’ sia stata la tradizionalissima cerchia dei papi: proprio perché la corte pontificia era, appunto, una corte, attorno a papi che nei decenni centrali del Duecento sono spesso francesi, in contatto con la cultura d’oltralpe, e si fanno tramite dell’arrivo di oggetti e di testimonianze del gusto nordico. Il volume si chiude con gli avvenimenti di un pontificato – quello di Nicolò III Orsini – che dura pochi anni, dal 1277 al 1280, ma che rappresenta un nuovo momento di importanza fondamentale per la storia della cultura e dell’arte a Roma. A differenza di molti suoi immediati predecessori, Nicolò Orsini non è francese, non è forestiero: è romano, di nobile famiglia, e il programma del suo regno è tutto volto a riprendere in mano la Città, a riconsiderarne le tradizioni, a riproporre con forza l’immagine di un’autorità pontificia che è indissociabile dall’idea di Roma. Non molti anni fa, la riscoperta e il restauro degli affreschi del Sancta Sanctorum al Laterano – che sono naturalmente compresi in questo volume - mostrarono con chiarezza a quale livello di qualità e di densità simbolica fosse arrivato questo papa, committente della cappella e della sua decorazione a mosaico e ad affresco, pur in un tempo così breve di regno. "" *************

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LA PITTURA MEDIEVALE A ROMA - Corpus volume IV: Riforma e tradizione, 1050-1198 - ROMANO ( S. ) [ ed ]
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LA PITTURA MEDIEVALE A ROMA - Corpus volume IV: Riforma e tradizione, 1050-1198 - Erstausgabe

2007, ISBN: 2503525253

Gebundene Ausgabe, ID: 8268059035

[EAN: 9782503525259], Neubuch, [PU: Brepols], LA PITTURA MEDIEVALE A ROMA 312-1431, ATLANTE, PERCORSI VISIVI. VOLUME I: SUBURBIO, VATICANO, RIONE MONTI CORPUS L'ORIZZONTE TARDOANTICO E LE NUOVE IMMAGINI,CORPUS IV: RIFORMA TRADIZIONE, 1050-1198, Brussel 2007. 1 Volume/1. Rilegato ( 31 x 24 cm ). ------ Pagine 407, 350 tavole. *************** "" Questo volume del Corpus della pittura medievale a Roma studia un periodo storico a forti contrasti. La storia inizia infatti dagli anni del pontificato di Innocenzo III: papa autoritario, di lucida visione teocratica e di vasti disegni politici, che proclama l’universalità della Chiesa e al tempo stesso bada a consolidare il suo potere temporale, fortificando i territori circostanti a Roma, estendendo l’autorità pontificia sulle regioni limitrofe, facendo insomma dello Stato della Chiesa uno stato agguerrito e capace di fronteggiare i pericoli e gli attacchi anche militari. Non meraviglia, in questo quadro ideologico e politico, che Innocenzo III sia anche il papa che mette mano ai più grandi edifici della città sacra, Roma, per rifarli e rammodernarli e in questo modo presentare l’immagine di una chiesa tradizionale, ma attuale e rinnovata. Tramite i cantieri innocenziani, Roma viene toccata da una potente ondata bizantineggiante, originata dal risalire degli artisti che erano stati attivi nei cantieri normanni di Palermo e Monreale, e che – rimasti senza lavoro per la fine della potenza normanna in Sicilia e Italia meridionale – vanno a cercarne là dove l’attività è più intensa, e quindi specialmente a Roma. Subito dopo però le cose cambiano, e la cultura dell’Europa gotica comincia a premere anche alle porte della Città per definizione più tradizionalista di tutte. Nei decenni centrali del Duecento una vera e propria invasione di temi e iconografie rinnovate si verifica, negli edifici della città che li hanno conservati e che sono stati riscoperti anche molto recentemente: il caso del grande ciclo ad affresco nel salone gotico dei Santi Quattro Coronati è emblematico, centinaia di metri quadri di splendida pittura meravigliosamente conservata, ritrovati e rimessi in luce da pochi anni, testimonianza di una cultura pittorica modernissima e raffinata. Il ciclo dei Santi Quattro, insieme ad altri ritrovamenti ugualmente recenti ma di minore entità – come ad esempio quello nel convento di San Clemente – mette in luce un momento della vita della Roma medievale, fino ad ora considerato ‘vuoto’ e privo di testimonianze artistiche; e segnala con grande evidenza la ricchezza e la modernità della pittura che si faceva a Roma, nelle cerchie dei papi, dei cardinali, nei loro palazzi fortificati e nelle loro chiese, anche quando il papa, con la curia, era esule e rifugiato altrove, anche quando la città di Roma viene a lungo abbandonata dalla corte pontificia che preferisce sedi e palazzi come quelli di Viterbo o di Orvieto, più lontani dalla minaccia federiciana. Mette in luce, anche, quanto ‘gotica’ sia stata la tradizionalissima cerchia dei papi: proprio perché la corte pontificia era, appunto, una corte, attorno a papi che nei decenni centrali del Duecento sono spesso francesi, in contatto con la cultura d’oltralpe, e si fanno tramite dell’arrivo di oggetti e di testimonianze del gusto nordico. Il volume si chiude con gli avvenimenti di un pontificato – quello di Nicolò III Orsini – che dura pochi anni, dal 1277 al 1280, ma che rappresenta un nuovo momento di importanza fondamentale per la storia della cultura e dell’arte a Roma. A differenza di molti suoi immediati predecessori, Nicolò Orsini non è francese, non è forestiero: è romano, di nobile famiglia, e il programma del suo regno è tutto volto a riprendere in mano la Città, a riconsiderarne le tradizioni, a riproporre con forza l’immagine di un’autorità pontificia che è indissociabile dall’idea di Roma. Non molti anni fa, la riscoperta e il restauro degli affreschi del Sancta Sanctorum al Laterano – che sono naturalmente compresi in questo volume - mostrarono con chiarezza a quale livello di qualità e di densità simbolica fosse arrivato questo papa, committente della cappella e della sua decorazione a mosaico e ad affresco, pur in un tempo così breve di regno. "" *************

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Riforma e Tradizione 1050-1198 (La Pittura Medievale a Roma 312-1431, Volume IV) (CORPUS DELLA PITTURA ROMANA) - S. Romano
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Riforma e Tradizione 1050-1198 (La Pittura Medievale a Roma 312-1431, Volume IV) (CORPUS DELLA PITTURA ROMANA) - gebunden oder broschiert

ISBN: 2503525253

Hardcover, [EAN: 9782503525259], Brepols (distributed), Brepols (distributed), Book, [PU: Brepols (distributed)], Brepols (distributed), Contents: I. Roma al tempo della Riforma (1050 ca.-1100 ca.); II. La 'Chiesa trionfante' (1100 ca.-1144 ca.); III. La crisi della seconda meta del secolo: da Lucio II a Celestino III (1144-1198)., 10825731, Criticism, 1064, History & Criticism, 1, Arts & Photography, 1000, Subjects, 283155, Books, 713036011, History, 1064, History & Criticism, 1, Arts & Photography, 1000, Subjects, 283155, Books, 4952, France, 4935, Europe, 9, History, 1000, Subjects, 283155, Books, 684260011, Art History, 468206, Humanities, 465600, New, Used & Rental Textbooks, 2349030011, Specialty Boutique, 283155, Books

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La pittura medievale a Roma PMR Corpus 4 La pittura medievale a Roma Corpus volume IV: Riforma e tradizione, 1050-1198 - S. Romano
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La pittura medievale a Roma PMR Corpus 4 La pittura medievale a Roma Corpus volume IV: Riforma e tradizione, 1050-1198 - gebunden oder broschiert

2007, ISBN: 9782503525259

ID: 172175

Brepols Verlag, 9782503525259 NEW COPY NEU VERLAGSFRISCH, La pittura medievale a Roma PMR Corpus 4 La pittura medievale a Roma Corpus volume IV: Riforma e tradizione, 1050-1198 S. Romano 407 p., 350 colour ill., 240 x 310 mm, 2007 ISBN: 978-2-503-52525-9 Languages: Italian Hardback The publication is available. Retail price: EUR 160,38 Hardcover Buch

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Riforma e Tradizione 1050-1198 (La Pittura Medievale a Roma 312-1431, Volume IV) (CORPUS DELLA PITTURA ROMANA) - S. Romano
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Riforma e Tradizione 1050-1198 (La Pittura Medievale a Roma 312-1431, Volume IV) (CORPUS DELLA PITTURA ROMANA) - gebunden oder broschiert

2006, ISBN: 9782503525259

ID: 599211426

Brepols (distributed), 2006-12-31. Hardcover. New. Buy with confidence. Excellent Customer Service & Return policy. Ships Fast. Expedite Shipping Available., Brepols (distributed), 2006-12-31

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Details zum Buch
Riforma E Tradizione, 1050-1198
Autor:

Romano, Serena

Titel:

Riforma E Tradizione, 1050-1198

ISBN-Nummer:

2503525253

Contents: I. Roma al tempo della Riforma (1050 ca.-1100 ca.); II. La 'Chiesa trionfante' (1100 ca.-1144 ca.); III. La crisi della seconda meta del secolo: da Lucio II a Celestino III (1144-1198).

Detailangaben zum Buch - Riforma E Tradizione, 1050-1198


EAN (ISBN-13): 9782503525259
ISBN (ISBN-10): 2503525253
Gebundene Ausgabe
Erscheinungsjahr: 2006
Herausgeber: BREPOLS PUBL
407 Seiten
Sprache: fre/Französisch

Buch in der Datenbank seit 13.06.2007 23:20:52
Buch zuletzt gefunden am 11.11.2016 14:09:43
ISBN/EAN: 2503525253

ISBN - alternative Schreibweisen:
2-503-52525-3, 978-2-503-52525-9

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